
Alec McCowen
attore
Alec McCowen, pseudonimo di Alexander Duncan McCowen (Tunbridge Wells, 26 maggio 1925 – Londra, 6 febbraio 2017), è stato uno dei più raffinati attori britannici del Novecento, celebrato tanto sulle scene teatrali quanto sul grande schermo. Formatosi alla Royal Academy of Dramatic Art di Londra, debuttò professionalmente nel 1942 e nel corso dei decenni successivi costruì una carriera di straordinaria versatilità. In teatro raggiunse l'eccellenza con l'Old Vic e la Royal Shakespeare Company, interpretando Shakespeare, Shaw e Ibsen, e portando in scena il celebre spettacolo solista "St. Mark's Gospel" — il Vangelo di Marco recitato a memoria —, accolto con entusiasmo sia a Londra che a Broadway, dove si impose come presenza stabile dal 1967 al 1992 raccogliendo tre nomination ai Tony Awards e due Drama Desk Awards. Al cinema è ricordato soprattutto per due ruoli iconici: l'ispettore capo Oxford nel thriller di Alfred Hitchcock Frenzy (1972), girato quando McCowen aveva 46 anni, in cui il suo stile ironico e misurato equilibra magistralmente la tensione della trama; e la parte di Q, il geniale armaiolo, nel film di James Bond Never Say Never Again (1983). Lavorò anche con registi del calibro di Martin Scorsese in L'età dell'innocenza (1993) e Kenneth Branagh in Enrico V (1989). Nel 1986 fu insignito del CBE. Scomparso a 91 anni, Alec McCowen rimane una figura di riferimento per chiunque voglia comprendere l'eccellenza della scuola recitativa britannica del XX secolo.