
Armando Brancia
attore
Armando Brancia (Napoli, 9 settembre 1917 – Lido di Lavinio, 20 giugno 1997) è stato un attore italiano di carattere, noto per la sua intensa presenza scenica in alcune delle pellicole più apprezzate del cinema italiano degli anni Settanta. Nato da una famiglia aristocratica — il padre era il marchese Arturo Brancia — visse una giovinezza segnata dalla guerra: volontario nell'esercito, venne catturato dai tedeschi e trascorse un periodo in un campo di concentramento, riuscendo a fuggire verso la fine del conflitto. Tornato a Napoli, si stabilì poi a Roma negli anni Settanta. La carriera attoriale iniziò tardi, a metà degli anni Sessanta, con piccoli ruoli in produzioni televisive RAI. La svolta arrivò nel 1973, quando Federico Fellini lo scelse per interpretare il padre di Titta in Amarcord: Brancia aveva 55 anni e il film divenne uno dei capolavori del regista riminese, vincendo l'Oscar come miglior film straniero. Sull'onda di quella consacrazione, Brancia divenne un apprezzato caratterista del cinema italiano, lavorando con registi come Luigi Comencini, Nanni Loy e Franco Brusati. Nel 1974 fu nel cast de La poliziotta di Steno, commedia con Mariangela Melato, dove interpretò il senatore Giuseppe Brembani. Tra gli altri titoli notevoli figurano Ante Up (1974), Dimenticare Venezia (1979) e Grand Hotel Excelsior (1982). Si ritirò dalle scene nella seconda metà degli anni Ottanta, dopo una carriera relativamente breve ma di grande qualità.