
Arnoldo Foà
attore
Arnoldo Foà è stato uno dei più longevi e versatili protagonisti della scena culturale italiana del Novecento. Nato il 24 gennaio 1916 a Ferrara, in una famiglia di origini ebraiche, trascorse l'infanzia a Firenze dove si formò alla scuola di recitazione del Rasi. Abbandonati gli studi di Economia, si trasferì a Roma per frequentare il Centro Sperimentale di Cinematografia, avviando una carriera che avrebbe abbracciato teatro, cinema, televisione e doppiaggio. Sul palcoscenico ottenne riconoscimenti come uno degli interpreti shakespeariani più autorevoli del teatro italiano, calcando i palcoscenici di tutta Italia per decenni. Al cinema esordì negli anni Quaranta e comparve in decine di film: nel 1984, a 68 anni, era nel cast di Cento giorni a Palermo, il film di Giuseppe Ferrara dedicato agli ultimi mesi di vita del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, in cui interpretò il ministro dell'Interno Virginio Rognoni accanto a Lino Ventura. Fu anche una presenza televisiva ricorrente, noto al grande pubblico per fiction e sceneggiati RAI. Foà fu inoltre pittore, scultore, scrittore (tra le sue opere La costituzione di Prinz e Le pompe di Satana) e impegnato politicamente come consigliere comunale di Roma per il Partito Radicale. Nel 2004 ricevette il Nastro d'Argento come miglior attore non protagonista per Gente di Roma di Ettore Scola. La sua voce profonda e inconfondibile lo rese uno dei doppiatori italiani più apprezzati. Si spense a Roma l'11 gennaio 2014, a 97 anni, lasciando un'eredità artistica di rara ampiezza.