
Carlo Verdone
attore
Carlo Verdone è uno dei volti più amati e riconoscibili del cinema italiano. Nato a Roma il 17 novembre 1950 in una famiglia impregnata di cultura cinematografica — suo padre Mario era storico del cinema e professore universitario — ha studiato Lettere moderne alla Sapienza e conseguito il diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Prima di approdare al grande schermo, Verdone si è formato nel cabaret e nel teatro d'avanguardia romano, affinando un talento mimico e grottesco che avrebbe poi definitivamente consacrato al cinema. Il suo debutto registico coincide con il debutto attoriale: nel 1980, a soli 29 anni, dirige e interpreta Un sacco bello, prodotto da Sergio Leone, un film a episodi in cui veste i panni di tre personaggi romani comicamente distinti. Il successo è immediato: David di Donatello e Nastro d'Argento come miglior regista esordiente. L'anno successivo, con Bianco, rosso e Verdone (1981), replica la formula con un road movie in cui interpreta tre tipi umani memorabili — Pasquale Ametrano, Furio Zoccano e Mimmo —, entrando nell'immaginario collettivo italiano. Negli anni Ottanta consolida la sua posizione con titoli come Borotalco (1982) e Compagni di scuola (1988). A partire dagli anni Novanta, affianca alla commedia toni più riflessivi e sentimentali, come in Maledetto il giorno che t'ho incontrato (1992), con Margherita Buy. Considerato l'erede spirituale di Alberto Sordi per la capacità di ritrarre le contraddizioni dell'italiano medio, Verdone ha vinto in carriera 9 David di Donatello, 11 Nastri d'Argento e numerosi altri riconoscimenti, affermandosi anche come autore e showrunner televisivo con la serie Vita da Carlo (2021).