
Delia Scala
attore
Delia Scala, pseudonimo di Odette Bedogni, è stata una delle figure più poliedriche e amate dello spettacolo italiano del dopoguerra. Nata a Bracciano, nel Lazio, il 25 settembre 1929, si trasferì da bambina a Milano con la famiglia e si formò alla scuola di danza del Teatro alla Scala, dove studiò per sette anni, affinando le sue doti di ballerina classica. Il suo nome d'arte fu ideato da Italo Calvino, e da quel momento divenne sinonimo di eleganza, grazia e talento comico. Esordì nel cinema nel 1943, ma fu nel dopoguerra che la sua carriera prese slancio: nel 1947 recitò in "Anni difficili" di Luigi Zampa, a cui seguirono collaborazioni con registi del calibro di Mario Monicelli, Alessandro Blasetti, Eduardo de Filippo e Giuseppe De Santis. Il 1960 fu l'anno del suo apice cinematografico, con ben cinque film all'attivo, tra cui "Madri pericolose" di Domenico Paolella, commedia corale in cui interpretò con brillantezza il ruolo di Maura Ornano, all'età di trent'anni. Parallelamente al cinema, Delia Scala si impose come regina del teatro musicale italiano, lavorando a lungo con il duo Garinei & Giovannini in spettacoli di grande successo quali "Buonanotte Bettina" (1956), "Un trapezio per Lisistrata" (1958) e la versione italiana di "My Fair Lady" (1963). In televisione condusse "Canzonissima" nel 1959 e nel 1960, accanto a Nino Manfredi e Paolo Panelli. Colpita da un tumore al seno nel 1974 e poi nuovamente nel 2002, morì a Livorno il 15 gennaio 2004. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi la ricordò come un «modello di entusiasmo e rigore professionale».