
Dyan Cannon
attore
Dyan Cannon, nata Samille Diane Friesen il 4 gennaio 1937 a Tacoma, Washington, è un'attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice statunitense tra le più eclettiche della sua generazione. Cresciuta in una famiglia di origini miste ucraino-ebraiche e mennonite olandesi-canadesi, si avvicina alla recitazione da giovanissima, esordendo in televisione nel 1958. Il grande salto arriva nel 1969 con Bob & Carol & Ted & Alice di Paul Mazursky, satira brillante sui costumi americani che le vale la prima nomination all'Oscar come miglior attrice non protagonista. Da quel momento il suo nome diventa sinonimo di commedia graffiante e drammatico raffinato, con una capacità rara di passare dall'ironia al pathos. Nel 1971 interpreta Ingrid Everleigh in Rapina record a New York (The Anderson Tapes) di Sidney Lumet, a fianco di Sean Connery, una pellicola che segna il suo sodalizio artistico con il regista newyorchese. Con Lumet torna nel 1982 per Trappola mortale (Deathtrap), thriller di Michael Caine e Christopher Reeve in cui veste i panni di Myra Bruhl, personaggio chiave della suspense: aveva 45 anni all'uscita del film. Nel 1978 vince il Golden Globe come migliore attrice non protagonista per Il paradiso può attendere (Heaven Can Wait) di Warren Beatty, accumulando in totale tre nomination all'Oscar — primato storico, poiché è la prima donna a ricevere candidature sia come attrice sia come regista/produttrice. Nel 1976 aveva infatti diretto e montato il cortometraggio Number One, candidato all'Academy Award. Ottiene una stella sulla Hollywood Walk of Fame nel 1983. Nella vita privata è stata sposata con Cary Grant (1965–1968), dal quale ha avuto la figlia Jennifer.