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Eric Pohlmann

attore

Eric Pohlmann, nome anagrafico Erich Pollak, nacque a Vienna il 18 luglio 1913 e si formò come attore sotto la guida del celebre regista e pedagogo Max Reinhardt. Con l'avanzata del nazismo in Austria, nel 1939 seguì in esilio a Londra la fidanzata, l'attrice Lieselotte Goettinger: entrambi furono internati fino alla metà del 1941, dopo di che Pohlmann collaborò con la BBC World Service partecipando a trasmissioni di propaganda antinazista. Da quella base britannica costruì una carriera lunghissima come attore caratterista, lavorando per la televisione e il cinema del Regno Unito, della Germania e degli Stati Uniti. La sua corporatura imponente e i lineamenti decisi lo resero ideale per ruoli di criminali di alto bordo, spie, detective e figure di autorità. Uno dei suoi debiti di gratitudine più precoci va al classico Il terzo uomo di Carol Reed (1949). Nel 1953, quando aveva quarant'anni, comparve in Mogambo, l'avventuroso film di John Ford con Clark Gable, Ava Gardner e Grace Kelly, confermando la sua presenza nelle produzioni anglo-americane di punta. Il ruolo che lo rese celebre a livello internazionale fu però quello della voce (non del volto) di Ernst Stavro Blofeld, il villain supremo della saga di James Bond, in Agente 007 – Dalla Russia con amore (1963) e Thunderball – Operazione tuono (1965). Sul piccolo schermo fu apprezzato ne La donna in bianco (1971) nei panni del Conte Fosco e in numerose serie britanniche come The Avengers, The Saint e Danger Man. Morì a Bad Reichenhall il 25 luglio 1979, a sessantasei anni, per un infarto.

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