
Faye Dunaway
attore
Dorothy Faye Dunaway, nata il 14 gennaio 1941 a Bascom, Florida, è una delle attrici americane più iconiche del cinema del Novecento. Figlia di un ufficiale dell'esercito, trascorre l'infanzia spostandosi tra vari stati americani e la Germania, prima di laurearsi in Belle Arti alla Boston University nel 1962. Muove i primi passi a Broadway prima di approdare al grande schermo nel 1967 con Gangster Story (Bonnie and Clyde), nei panni della fuorilegge Bonnie Parker: la performance le vale la prima candidatura all'Oscar e la proietta nell'olimpo delle star hollywoodiane. Nel 1974, quando ha 33 anni, partecipa a due produzioni di enorme successo: in Chinatown di Roman Polanski interpreta la misteriosa Evelyn Mulwray accanto a Jack Nicholson e John Huston, in una delle performance più celebrate della sua carriera (seconda nomination all'Oscar); nello stesso anno è nel cast stellare de L'inferno di cristallo (The Towering Inferno) con Paul Newman e Steve McQueen, kolossal che domina i botteghini mondiali. Il culmine arriva nel 1976 con Quinto potere (Network) di Sidney Lumet, dove veste i panni della spietata dirigente televisiva Diana Christensen: la prova le vale l'Oscar come Migliore Attrice. Nel corso della carriera raccoglie anche tre Golden Globe, un BAFTA e un Emmy. Negli anni Ottanta si impone anche in ruoli più controversi, come Joan Crawford in Mommie Dearest (1981). Continua a lavorare con regolarità anche nei decenni successivi, confermando una longevità artistica rara. Nel 2024 ha rivelato la diagnosi di disturbo bipolare nel documentario biografico Faye, presentato al Festival di Cannes.