Gabriele Tinti

Gabriele Tinti

attore

Gabriele Tinti, il cui vero nome era Gastone Tinti, è stato un attore italiano nato il 22 agosto 1932 a Molinella, in Emilia-Romagna, e scomparso il 12 novembre 1991 a Roma per un arresto cardiaco all'età di 59 anni. Dotato di un fisico statuario e di un fascino mediterraneo che i media francesi arrivarono a paragonare ad Alain Delon, esordì nel cinema nei primi anni cinquanta trovando il primo grande riconoscimento nel 1954 con Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani. Nei suoi esordi si specializzò in commedia brillante, apparendo spesso al fianco di Totò in produzioni leggere che riscossero grande successo di pubblico. Tra le sue interpretazioni di quel periodo figura Madri pericolose (1960), commedia diretta da Domenico Paolella in cui Tinti, allora ventisettenne, recitava accanto alla giovane Mina. Il suo talento lo portò a lavorare anche con registi hollywoodiani di rango: Robert Aldrich lo diresse sia in Il volo della fenice (1965) sia in Quando muore una stella (1968), mentre Paul Wendkos lo volle in Quattro per Cordoba (1970). Verso la fine degli anni sessanta Tinti orientò gradualmente la propria carriera verso il cinema erotico e di genere, diventando uno degli interpreti più riconoscibili della saga Emanuelle nera al fianco della moglie Laura Gemser, con cui si unì in matrimonio nel 1976. In precedenza era stato sposato con l'attrice brasiliana Norma Bengell (1963–1969). La sua filmografia conta oltre cento titoli tra cinema e televisione. Nel 2016 il regista Riccardo Molinella gli ha dedicato il documentario Come in un film: La vera storia di Gabriele (Gastone) Tinti.

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