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Giancarlo Giannini

attore

Giancarlo Giannini è uno dei più celebri attori italiani del dopoguerra, nato il 1° agosto 1942 a La Spezia. Cresciuto a Napoli, dopo aver conseguito il diploma in ingegneria elettronica si trasferisce a Roma per studiare recitazione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, dove affina un talento straordinario per i ruoli popolari e tormentati. La consacrazione internazionale arriva grazie alla lunga collaborazione con la regista Lina Wertmüller: in "Film d'amore e d'anarchia" (1973), in cui interpreta Tonino, un contadino del Polesine che arriva a Roma con l'intenzione di uccidere Mussolini, vince il Premio per la Migliore Interpretazione Maschile al Festival di Cannes — aveva 30 anni. Tre anni dopo, il ruolo di Pasqualino in "Pasqualino Settebellezze" (1975) gli vale una storica candidatura all'Oscar come Miglior Attore, primo interprete italiano a ricevere tale nomination per una performance in lingua italiana. Nel corso della sua lunga carriera raccoglie quattro David di Donatello e numerosi Nastri d'Argento. A livello internazionale è ricordato come Inspector Pazzi in "Hannibal" (2001) e come René Mathis nei film di James Bond "Casino Royale" (2006) e "Quantum of Solace" (2008). Nel 2025 torna al grande schermo con "Albatross" di Giulio Base, nel ruolo del giornalista di sinistra Vito Ferrari. Fuori dallo schermo, Giannini è da decenni la voce italiana di Al Pacino, con cui ha instaurato un sodalizio artistico unico, e ha doppiato anche Jack Nicholson e Michael Douglas. Un nome imprescindibile nella storia del cinema italiano.

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