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Gianrico Tedeschi

attore

Gianrico Tedeschi (Milano, 20 aprile 1920 – Pettenasco, 27 luglio 2020) è stato uno degli attori italiani più longevi e poliedrici del Novecento, protagonista per oltre sessant'anni di teatro, cinema, televisione e radio. Laureato in pedagogia alla Cattolica di Milano, durante la seconda guerra mondiale fu ufficiale e venne internato in campi di prigionia tedeschi (Beniaminów, Sandbostel, Wietzendorf), dove conobbe lo scrittore Giovannino Guareschi e recitò per la prima volta l'Enrico IV di Pirandello — episodio che lo spinse a scegliere definitivamente la strada dell'attore. Diplomatosi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma, nel 1947 debuttò in teatro sotto la guida di Giorgio Strehler. Collaborò poi a lungo con Luchino Visconti e con il Piccolo Teatro di Milano, costruendo una carriera teatrale di altissimo livello che gli valse due Premi Ubu come miglior attore (1997/98 e 2010/11). Sul grande schermo apparve in oltre cinquanta film: a cinquant'anni incarnò Pantaleo, il bizzarro eremita esperto di peccati in Brancaleone alle Crociate (1970) di Mario Monicelli, mentre a cinquantasette diede vita al giudice Agostino Trecanti nell'esilarante commedia La presidentessa (1977) di Luciano Salce con Mariangela Melato. In televisione fu interprete di numerosi sceneggiati RAI e volto notissimo grazie alle pubblicità Sperlari nel Carosello (1974–1976). Insignito della Medaglia d'onore per gli internati nei lager nazisti, raggiunse il traguardo dei cento anni il 20 aprile 2020, ricevendo gli auguri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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