Giulio Paradisi

Giulio Paradisi

attore

Giulio Paradisi è stato un poliedrico cineasta italiano — attore, regista e sceneggiatore — nato a Roma il 21 marzo 1934. Appassionatosi al cinema in giovane età, si iscrisse diciottenne al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove si diplomò nel 1955. Esordì come attore con un piccolo ruolo in "Peccato che sia una canaglia" (1954) di Alessandro Blasetti, accanto a Sophia Loren e Vittorio De Sica, e proseguì la carriera recitativa con Francesco Maselli ne "Gli sbandati" (1955). Un riconoscimento importante fu la partecipazione a due capolavori di Federico Fellini: "La dolce vita" (1960) e "8½" (1963), film per cui Paradisi aveva allora rispettivamente 26 e 29 anni. Nel 1960 apparve anche in "Madri pericolose" di Domenico Paolella, interpretando il personaggio di Enrico Stampa. Parallelamente alla recitazione, affinò le proprie competenze tecniche lavorando come assistente alla regia, fino a passare dietro la macchina da presa con continuità dal 1970. Come regista firmò titoli come "Terzo Canale - Avventura a Montecarlo" (1970), "Ragazzo di borgata" (1976), il fantascientifico internazionale "The Visitor" (1979) con Mel Ferrer e John Huston, la commedia "Tesoro mio" (1979) e "Spaghetti House" (1982). In seguito tornò davanti alla cinepresa per "Camminacammina" (1983) di Ermanno Olmi. La sua carriera abbraccia più di tre decenni di cinema italiano, spaziando dai ruoli caratteristi delle grandi stagioni neorealiste e della commedia all'italiana fino alla regia di coproduzioni internazionali.

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