
Guy Boyd
attore
Guy Boyd è un attore caratterista statunitense nato il 15 aprile 1943 a Du Quoin, nell'Illinois. Cresciuto tra la sua città natale e Chicago, si avvicina al teatro sin da giovane, affinando la tecnica su palcoscenici off-Broadway e Broadway con un repertorio che include produzioni shakespeariane e drammaturgia contemporanea. Il debutto cinematografico arriva nel 1977 con Between the Lines, ma è nei primi anni Ottanta che Boyd conquista una visibilità internazionale: nel 1983 è tra i protagonisti di Streamers, adattamento firmato da Robert Altman del dramma teatrale di David Rabe, una performance che gli vale il Volpi Cup per la Migliore Interpretazione Maschile alla 40ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. È candidato anche al Genie Award canadese come Migliore Attore Straniero per il film Ticket to Heaven (1981). Nel 1984 interpreta il detective Jim McLean in Doppio taglio (Body Double) di Brian De Palma, thriller erotico che lo porta all'attenzione del grande pubblico europeo. L'anno successivo è nel cast di Target - Scuola omicidi (1985) nella parte di Clay, confermando la sua versatilità nei ruoli di figure autoritarie o ambigue. In televisione è memorabile come Frank Hackman in due episodi di Miami Vice e come il capitano Henry Strickland nella serie fantascientifica Black Scorpion. Negli anni più recenti Boyd ha lavorato con Paolo Sorrentino in The Young Pope (2016, HBO), dove interpreta l'arcivescovo Kurtwell, e nel film di Charlie Kaufman I'm Thinking of Ending Things (2020). Una carriera lunga oltre quattro decenni, costellata di oltre 150 produzioni, che ne fa uno dei caratteristi più rispettati del cinema americano.