
Ingvar Eggert Sigurðsson
attore
Ingvar Eggert Sigurðsson è uno dei più versatili e acclamati attori islandesi, nato il 22 novembre 1963 a Reykjavík. Dopo gli studi teatrali si è affermato sia sul palcoscenico che nel cinema, diventando una figura di riferimento della scena culturale islandese e guadagnando progressivamente visibilità internazionale. In patria è particolarmente celebre per la sua collaborazione con registi come Friðrik Þór Friðriksson, con il quale ha lavorato nel film Englar alheimsins (Angels of the Universe, 2000), e con Baltasar Kormákur nel noir Mýrin (Jar City, 2006). Con entrambe le pellicole ha conquistato l'Edda Award — il principale premio cinematografico islandese — che ha vinto complessivamente cinque volte, anche per Slurpurinn & Co. (1999), Foreldrar (Parents, 2007), Hross í oss (Of Horses and Men, 2014) e Hvítur, Hvítur Dagur (A White, White Day, 2020). Nel 2000 ha anche ottenuto l'Audience Award agli European Film Awards per Angels of the Universe. Sul piano internazionale, ha partecipato alla produzione hollywoodiana K-19: The Widowmaker (2002) di Kathryn Bigelow — nel quale, a 38 anni, interpretava il capo ingegnere Gorelov al fianco di Harrison Ford e Liam Neeson — e al kolossal Everest (2015). Più di recente è apparso in The Northman (2022) di Robert Eggers e in Godland (2022) di Hlynur Pálmason. Il grande pubblico televisivo lo conosce come il poliziotto Ásgeir nella serie islandese Trapped (2015–2018), apprezzata in tutto il mondo. Attore di rara profondità, combina radici teatrali solide con una presenza cinematografica intensa e riconoscibile.