
Isabelle Huppert
attore
Isabelle Anne Madeleine Huppert nasce il 16 marzo 1953 nel sedicesimo arrondissement di Parigi e cresce a Ville d'Avray. Formatasi al Conservatorio di Versailles e poi al Conservatorio nazionale superiore di arte drammatica di Parigi, debutta sul grande schermo nel 1971. In oltre cinquant'anni di carriera ha interpretato più di 120 film, diventando una delle attrici più rispettate e prolifiche del cinema mondiale. Il suo percorso è costellato di collaborazioni con registi d'autore: Claude Chabrol, Jean-Luc Godard, Michael Haneke, Paul Verhoeven, Patrice Chéreau. La consacrazione internazionale arriva con La merlettaia (1977) e il premio per la migliore interpretazione femminile a Cannes con Violette Nozière (1978), riconoscimento che replicherà nel 2001 con La pianista di Haneke. Nel 2016, con Elle di Verhoeven, vince il Golden Globe come migliore attrice in un film drammatico e ottiene la prima nomination all'Oscar della sua carriera. Tra i lavori più recenti spiccano La promessa - Il prezzo del potere (2021), in cui interpreta un sindaco di periferia diviso tra lealtà ai cittadini e ambizione ministeriale, e Mon Crime - La colpevole sono io (2023), divertissement noir-comico diretto da François Ozon ambientato nella Parigi anni Trenta, dove veste i panni di un'attrice del cinema muto disposta a tutto pur di tornare sotto i riflettori. Con 17 nomination ai César — record assoluto tra le attrici — e due statuette vinte, oltre all'Orso d'oro onorario alla Berlinale 2022, Huppert è universalmente considerata una delle più grandi interpreti della sua generazione. Il New York Times l'ha inserita tra i migliori attori del XXI secolo.