John Huston

John Huston

attore

John Marcellus Huston è stato uno dei più poliedrici protagonisti del cinema americano del Novecento: regista, sceneggiatore, attore e personaggio fuori dagli schemi. Nato il 5 agosto 1906 a Nevada, Missouri, da una famiglia di artisti — suo padre era il celebre attore Walter Huston — John dimostrò fin da giovane una personalità esuberante: pugile dilettante, cavalleggero nell'esercito messicano, pittore e narratore instancabile. La sua carriera dietro la macchina da presa decollò nel 1941 con Il falcone maltese (The Maltese Falcon), esordio fulminante che ridefinì il noir americano. Seguirono capolavori come Il tesoro della Sierra Madre (1948), per cui ottenne l'Oscar alla regia e alla sceneggiatura, e African Queen (1951) con Humphrey Bogart e Katharine Hepburn. In cinque decenni di carriera firmò oltre trentasette film, spaziando dal noir al western, dall'avventura al dramma. Come attore, Huston rivelò un talento altrettanto potente. Il ruolo più memorabile della sua carriera davanti alla macchina da presa è Noah Cross in Chinatown (1974) di Roman Polanski, dove — a 67 anni — incarna con agghiacciante naturalezza un magnate dell'acqua angeleno corrotto e senza scrupoli, contrapposto al detective Jake Gittes di Jack Nicholson. La sua performance è considerata uno dei villain più efficaci della storia del cinema. Nel 1985 tornò al grande successo con L'onore dei Prizzi, che valse all'amata figlia Anjelica l'Oscar come miglior attrice non protagonista, rendendo i Huston la prima famiglia a vincere l'Academy Award in tre generazioni consecutive. Morì il 28 agosto 1987 a Middletown, Rhode Island.

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