Jordi Mollà
attore
Jordi Mollà Perales è un attore, regista, sceneggiatore e pittore spagnolo nato il 1° luglio 1968 a L'Hospitalet de Llobregat, in Catalogna. Formatosi all'Institut del Teatre di Barcellona e perfezionatosi in Italia, Ungheria e Inghilterra, padroneggia il catalano, lo spagnolo, l'inglese, l'italiano e il francese. La sua consacrazione nel cinema spagnolo arriva con "Jamón, jamón" (1992) di Bigas Luna, dove recita al fianco di Penélope Cruz nella sua parte di amante abbandonato, film che diventa un cult della scena iberica. Nel decennio successivo conquista tre nomination al Premio Goya come Miglior Attore — per "La buena estrella" (1997), "Segunda piel" (1999) ed "El cónsul de Sodoma" (2009) — vincendo infine il Gaudí Award nel 2010. Il salto hollywoodiano avviene con "Blow" (2001) di Ted Demme, dove interpreta il trafficante colombiano Diego Delgado accanto a Johnny Depp. Due anni dopo, a 34 anni, raggiunge la notorietà internazionale con "Bad Boys II" (2003) di Michael Bay, in cui veste i panni del carismatico e spietato boss della droga cubano Johnny Tapia, diventando uno dei villain più memorabili della saga. Seguono ruoli di spessore in "The Alamo" (2004), "Elizabeth: The Golden Age" (2007) nel ruolo di Filippo II di Spagna, e "The Man Who Killed Don Quixote" (2018) di Terry Gilliam. In televisione è stato il presidente venezuelano Nicolás Reyes nella seconda stagione di "Jack Ryan" (Amazon, 2019). Parallelamente all'attività cinematografica coltiva la pittura e la scrittura, affermandosi come figura poliedrica del panorama culturale internazionale.