Klaus Kinski

Klaus Kinski

attore

Klaus Kinski, all'anagrafe Klaus Günter Karl Nakszynski, nasce il 18 ottobre 1926 a Zoppot (oggi Sopot, Polonia) e muore il 23 novembre 1991 a Lagunitas, in California, per un attacco cardiaco, a 65 anni. Attore tedesco tra i più magnetici e controversi del cinema europeo del Novecento, la sua carriera abbraccia oltre 130 film in quattro decenni, dagli anni Quaranta alla fine degli anni Ottanta. Dopo la Seconda Guerra Mondiale — durante la quale fu arruolato e catturato dalle forze britanniche in Olanda — si avvicina al teatro di prosa a Berlino, distinguendosi fin da subito per un talento bruciante e un temperamento esplosivo. Esordisce al cinema nel 1948 e negli anni Sessanta conquista visibilità internazionale in ruoli di supporto di grande intensità: compare nel kolossal Il dottor Zivago (1965) di David Lean, accanto a Omar Sharif e Julie Christie, quando aveva 38 anni, e nel western all'italiana Ognuno per sé (1968), dove interpreta il personaggio di Brent. La definitiva consacrazione artistica arriva attraverso cinque film con Werner Herzog: Aguirre, furore di Dio (1972), Nosferatu il principe della notte (1979), Woyzeck (1979), Fitzcarraldo (1982) e Cobra Verde (1987). In questi lavori Kinski dà vita a personaggi ossessivi e visionari che restano pietre miliari del cinema d'autore tedesco. Herzog, che ne documentò il rapporto tumultuoso nel film Il mio nemico più caro (1999), lo definì "uno dei più grandi attori del secolo, ma anche un mostro." Nel 1986 riceve in Francia il titolo di Commandeur des Arts et des Lettres. Tra i suoi figli, la celebre attrice Nastassja Kinski.

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