
Marc Lawrence
attore
Marc Lawrence, pseudonimo di Max Goldsmith, è stato uno dei più longevi caratteristi del cinema americano: nato il 17 febbraio 1910 a New York City da una famiglia ebrea di origini polacche e russe, ha attraversato sette decenni di carriera prima di spegnersi il 28 novembre 2005 a Palm Springs, California, all'età di 95 anni. Il suo volto butterato, lo sguardo cupo e l'accento da strada newyorkese lo resero il gangster per eccellenza di Hollywood fin dagli anni Trenta. Debuttò sul grande schermo nel 1933 e collezionò decine di ruoli da duro, boss malavitosi e sicari in produzioni di primo piano. Tra le sue interpretazioni più memorabili si ricordano quella in Dillinger (1945) e, in era Bond, Diamonds Are Forever (1971) e The Man with the Golden Gun (1974), dove portò sullo schermo il memorabile Rodney. Nel 1976 apparve accanto a Dustin Hoffman in Marathon Man, e alla fine degli anni Novanta ritrovò il grande pubblico in From Dusk till Dawn (1996) di Robert Rodriguez. La sua carriera subì una brusca interruzione nel 1951, quando fu convocato dalla Commissione per le Attività Antiamericane (HUAC): dopo aver ammesso la militanza nel Partito Comunista americano negli anni Trenta, finì di fatto nella lista nera di Hollywood e si trasferì in Italia per sei anni, lavorando nel cinema europeo. Al ritorno, riprese il filo americano e non si fermò più. A oltre novant'anni recitò ancora in Looney Tunes: Back in Action (2003). Nel 2001, quasi novantunenne, apparve in The Shipping News - Ombre dal profondo di Lasse Hallström, nel ruolo di Cousin Nolan, al fianco di Kevin Spacey e Judi Dench: una testimonianza straordinaria della sua tenuta artistica fino alla fine.