Mario Brega

Mario Brega

attore

Mario Brega, il cui vero nome era Florestano Brega, è stato uno dei più amati caratteristi del cinema italiano. Nato a Roma il 25 marzo 1923, prima di approdare al cinema lavorava come macellaio: la sua corporatura imponente — quasi due metri di altezza per oltre cento chili di peso — lo rese naturalmente adatto a interpretare bruti e personaggi minacciosi. Esordì nel 1947 e nei decenni successivi costruì una carriera trasversale, capace di attraversare due generi apparentemente agli antipodi: il western all'italiana e la commedia romanesca. Negli anni Sessanta diventò un volto ricorrente nei capolavori di Sergio Leone: apparve in Per un pugno di dollari (1964) nei panni di Chico, in Per qualche dollaro in più (1965) come Niño e in Il buono, il brutto, il cattivo (1966) nel ruolo del caporale Wallace. Nel 1967 partecipò a La più grande rapina del west, western che lo vide nei panni di Yanaro/Andreas — aveva allora 44 anni. Tornò a lavorare con Leone in C'era una volta in America (1984). La svolta comica avvenne con Carlo Verdone: in Un sacco bello (1980) e in Bianco, rosso e Verdone (1981) — dove interpretò il camionista soprannominato "Er Principe" con la battuta rimasta leggendaria "A signò, me chiameno er principe" — diede vita a macchiette di romano verace bonario e irascibile che il pubblico amò immensamente. Collaborò ancora con Verdone in Borotalco (1982) e Troppo forte (1986). Riservato e curato nella vita privata, nonostante la ruvidezza dei suoi personaggi, Mario Brega morì a Roma il 23 luglio 1994 per un infarto, a 71 anni. Nel 2023, nel centenario della nascita, il quartiere Marconi di Roma gli ha dedicato una targa commemorativa.

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