Mario Castellani
attore
Mario Castellani (Roma, 24 novembre 1906 – Roma, 25 aprile 1978) è stato uno degli attori comici italiani più amati del dopoguerra, passato alla storia come la «spalla» per eccellenza di Totò. Figlio d'arte, crebbe in un ambiente teatrale che lo portò ad esordire giovanissimo nell'operetta e nella rivista, generi in cui affinò i tempi comici e la capacità di sostenere il dialogo con i grandi mattatori della scena italiana. Il sodalizio con Antonio De Curtis, iniziato sulle tavole del palcoscenico negli anni Quaranta, si trasformò presto in una delle partnership più feconde del cinema comico nostrano. Dal 1945 in poi Castellani fu al fianco di Totò in decine di pellicole: comparve in Abbasso la miseria! (1945, diretto da Gennaro Righelli), uno dei film che sancì il suo ruolo di caratterista di riferimento, e in Totò cerca moglie (1950), dove interpretò il personaggio di Castelluccio con la consueta verve ironica. Tra i titoli più celebri del lungo sodalizio si ricordano Totò a colori (1952), Totò, Peppino e la malafemmina (1956) e Chi si ferma è perduto (1960). Castellani non si limitò alla recitazione: lavorò anche come dialoghista e aiuto regista, e nel 1952 ottenne un Nastro d'Argento per la sceneggiatura di Due soldi di speranza. La sua figura alta e asciutta, i tratti aristocratici e la capacità di reggere l'improvvisazione di Totò senza mai oscurarlo ne fecero un interprete insostituibile. Apparve anche in televisione nella serie TuttoTotò (1967). Morì a Roma il 25 aprile 1978 ed è sepolto al Cimitero Monumentale di Milano.