Mario Monicelli
attore
Mario Monicelli (Roma, 16 maggio 1915 – Roma, 29 novembre 2010) è stato uno dei più grandi registi e sceneggiatori italiani del Novecento, maestro indiscusso della commedia all'italiana. Figlio del giornalista Tomaso Monicelli, si avvicinò al cinema da autodidatta, intraprendendo una carriera che si estese per oltre settantacinque anni. I suoi primi successi arrivarono negli anni Cinquanta con i film comici in coppia con Totò e poi con lo spartiacque generazionale de "I soliti ignoti" (1958), caposaldo del genere, candidato all'Oscar come miglior film straniero. Con "La grande guerra" (1959) vinse il Leone d'oro a Venezia e si affermò sul piano internazionale. Negli anni Sessanta e Settanta raggiunse l'apice della carriera firmando opere indimenticabili come "L'armata Brancaleone" (1966) e il suo sequel "Brancaleone alle Crociate" (1970), satira medievale in cui reinventò un linguaggio comico maccheronico ancora oggi amatissimo, "Amici miei" (1975) e "Il marchese del Grillo" (1981). Nel 1991 ricevette il Leone d'oro alla carriera. Curiosamente, all'età di ottant'anni prestò la propria voce al personaggio del nonno Gino Quarini ne "Il Ciclone" (1996) di Leonardo Pieraccioni, apparizione che testimonia la stima reciproca tra le due generazioni del cinema comico italiano. Pluripremiato con Nastri d'Argento, David di Donatello e Orsi d'Argento a Berlino, Monicelli è considerato uno dei padri fondatori dell'identità cinematografica italiana. Morì il 29 novembre 2010 a Roma, all'età di 95 anni.