
Martin Balsam
attore
Martin Henry Balsam (New York, 4 novembre 1919 – Roma, 13 febbraio 1996) è stato uno dei caratteristi più rispettati del cinema americano del dopoguerra, capace di dare spessore e credibilità a ogni ruolo, principale o secondario che fosse. Cresciuto nel Bronx da una famiglia di origini ebraico-russe, si formò all'Actors Studio di New York insieme a nomi come Marlon Brando ed Elia Kazan, che lo chiamò per il suo debutto cinematografico in Fronte del porto (1954). La consacrazione arrivò nel 1957 con La parola ai giurati di Sidney Lumet, in cui interpretò il giurato numero 1, presidente della giuria: un uomo equilibrato e scrupoloso, capace di tenere insieme dodici personalità esplosive in una delle più celebri rappresentazioni cinematografiche del sistema giudiziario americano. Aveva 37 anni quando girò quel film. Nel 1960 Alfred Hitchcock lo scelse per il ruolo del detective Milton Arbogast in Psyco: la sua discesa lungo la scalinata, interrotta brutalmente dal colpo di coltello di "Mrs. Bates", è diventata una delle sequenze più iconiche dell'horror mondiale. Nello stesso anno il regista Don Siegel lo volle in Rapina record a New York nel ruolo del gangster Tommy Haskins. La versatilità di Balsam lo portò a collaborare con i maggiori registi dell'epoca: oltre a Lumet e Hitchcock, lavorò con Fred Zinnemann, Joseph L. Mankiewicz e Robert Mulligan. Nel 1965 vinse il Premio Oscar come miglior attore non protagonista per Non tutta la verità (A Thousand Clowns), coronando una carriera costruita con rigore e discrezione. A teatro vinse il Tony Award nel 1968. Morì a Roma nel 1996, a 76 anni, lasciando oltre settanta film all'attivo.