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Maurizio Nichetti

attore

Maurizio Nichetti è un attore, regista e sceneggiatore italiano nato l'8 maggio 1948 a Milano. Dopo la laurea in architettura al Politecnico di Milano, frequenta un corso di mimo al Piccolo Teatro, esperienza che segna profondamente il suo stile artistico. Agli inizi degli anni Settanta entra nell'orbita di Bruno Bozzetto, collaborando alla produzione del celebre film d'animazione Allegro non troppo (1976), in cui compare anche come attore. Il suo esordio alla regia con Ratataplan (1979) — presentato a Venezia — rivela subito la sua cifra stilistica: una comicità fisica e silenziosa debitrice di Buster Keaton, Harold Lloyd e Jacques Tati. Il film è un successo di pubblico e gli vale il Nastro d'Argento come miglior regista esordiente. Nichetti costruisce nel decennio successivo una filmografia compatta e riconoscibile: Ho fatto splash (1980), Domani si balla (1982) e soprattutto Ladri di saponette (1989), meta-commedia brillante premiata con il Leone d'Oro speciale a Venezia e con il Nastro d'Argento per il miglior soggetto, nonché con il Golden St. George al Festival di Mosca. Con Volere volare (1991), co-diretto con Guido Manuli, conquista il David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Nel 1997 il Nastro d'Argento per la miglior regia corona Luna e l'altra. Figura istrionica con i suoi capelli arruffati, gli occhiali tondi e i baffi, è stato più volte definito il Woody Allen italiano. Nella fase più recente della carriera torna davanti alla macchina da presa in ruoli di carattere: memorabile il cameo nel film E noi come stronzi rimanemmo a guardare (2021, regia di Pif), in cui interpreta il "Collega Fuuber". Dal 2014 è direttore artistico della sede milanese del Centro Sperimentale di Cinematografia.

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