
Nanni Loy
attore
Nanni Loy, nome anagrafico Giovanni Loy-Donà, nasce il 23 ottobre 1925 a Cagliari ed è uno dei più originali cineasti italiani del dopoguerra. Dopo gli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, dove si diploma nel 1948, esordisce nella regia con commedie di costume per poi imporsi con opere di forte impegno civile. La sua carriera conosce una svolta decisiva nel 1962 con Le quattro giornate di Napoli, ricostruzione epica della rivolta partigiana del 1943: il film ottiene una nomination all'Oscar come Miglior Film Straniero e una per la Sceneggiatura Originale, consacrando Loy sul piano internazionale. Negli anni Sessanta il regista sardo dimostra anche una vena ironica: nel 1965 appare come attore nel film a episodi I complessi, comparendo nell'episodio Guglielmo il dentone diretto da Luigi Filippo D'Amico, accanto ad Alberto Sordi, all'età di 39 anni. Nello stesso anno porta in televisione Specchio segreto, introducendo in Italia la candid camera e diventando un volto popolarissimo del piccolo schermo. Tra i suoi lavori registici più celebri si ricordano Detenuto in attesa di giudizio (1971), denuncia del sistema giudiziario italiano con Nino Manfredi, Café Express (1980) e Mi manda Picone (1983), ritratti autentici della realtà napoletana. Vincitore di numerosi Nastri d'Argento, Loy è stato una figura trasversale tra cinema, teatro e televisione. Muore il 21 agosto 1995 a Fiumicino, a 69 anni, lasciando un'eredità artistica che spazia dal cinema di genere alla denuncia sociale.