Niccolò Accursio Di Leo

Niccolò Accursio Di Leo

attore

Niccolò Accursio Di Leo (Caltabellotta, 5 marzo 1917 – Palermo, 24 agosto 1997) è stato un attore e regista teatrale italiano, tra le personalità più significative del teatro siciliano del Novecento. Primo di tre figli, si avvicinò al palcoscenico fin da giovanissimo. Nel 1942 vinse il concorso di ammissione all'Accademia d'arte drammatica diretta da Silvio D'Amico, dove ebbe come compagni di corso Vittorio Gassman, Nino Manfredi, Bice Valori, Luciano Salce e Adolfo Celi, e come maestri figure come Anton Giulio Bragaglia e Tatiana Pavlova. La sua carriera si è sviluppata soprattutto nel teatro, con una specializzazione negli autori classici — Pirandello in particolare — e in quello popolare siciliano in dialetto. Ha partecipato attivamente alla nascita di istituzioni culturali come lo Stabile di Catania e il Piccolo Teatro di Palermo, e nel 1970 portò uno spettacolo di folklore siciliano a New York. Sul grande schermo è diventato volto ricorrente del cinema d'autore italiano, con una collaborazione intensa e pluridecennale con Francesco Rosi: Salvatore Giuliano (1962), Il caso Mattei (1972), Lucky Luciano (1973), Cadaveri eccellenti (1976) e Cristo si è fermato a Eboli (1979). Ha lavorato anche con Giuseppe Ferrara in Cento giorni a Palermo (1984), in cui interpretò il personaggio Lo Verde — aveva 67 anni durante le riprese — nel film che ricostruisce i cento giorni del generale Dalla Chiesa in Sicilia. La sua filmografia si estende dal 1947 al 1987. Rimase attivo in teatro fino alla fine: stava dirigendo il Liolà di Pirandello nell'agosto del 1997, poche settimane prima di morire a Palermo.

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