
Robert Vaughn
attore
Robert Francis Vaughn (New York, 22 novembre 1932 – Danbury, 11 novembre 2016) è stato uno dei caratteristi più versatili del cinema e della televisione americana, con una carriera durata quasi sessant'anni. Figlio d'arte — padre attore radiofonico, madre attrice teatrale — si afferma nel 1959 con il film I giovani Filadelfia, che gli vale una nomination all'Oscar come migliore attore non protagonista. L'anno successivo è tra i protagonisti del western I magnifici sette, dove interpreta il pistolero Lee, ruolo che contribuisce a costruire la sua immagine di anti-eroe raffinato e ambiguo. La notorietà internazionale arriva con la serie televisiva L'uomo di U.N.C.L.E. (1964-1968), in cui veste i panni dell'agente segreto Napoleon Solo: il personaggio diventa iconico e gli frutta un Emmy Award. Negli anni Settanta torna al grande schermo con ruoli di rilievo: nel 1969 è il maggiore Krueger ne Il ponte di Remagen, dramma bellico ambientato negli ultimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, girato in Cecoslovacchia. Nel 1974, quando aveva 41 anni, prende parte a L'inferno di cristallo, il kolossal catastrofico diretto da John Guillermin e Irwin Allen, accanto a Steve McQueen, Paul Newman e Faye Dunaway, interpretando Gary Parker. Negli anni Ottanta è il generale Stockwell nella quinta stagione de L'A-Team, e in seguito recita nella serie britannica Hustle (2004-2012). Intellettuale impegnato, consegue un dottorato in comunicazione e si distingue come attivista politico contro il maccartismo.