Sergio Castellitto

Sergio Castellitto

attore

Sergio Castellitto è uno degli attori italiani più completi e apprezzati della sua generazione, nonché regista e sceneggiatore. Nato a Roma il 18 agosto 1953, da famiglia di origini molisane e abruzzesi, si forma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico", dove si diploma nel 1978. Esordisce in teatro con spettacoli di Brecht e Shakespeare, poi nel 1983 debutta al cinema accanto a Marcello Mastroianni nel film "Il generale dell'armata morta". La svolta arriva con Ettore Scola, che lo vuole protagonista ne "La famiglia" (1987) al fianco di Vittorio Gassman e Fanny Ardant, e con Luc Besson che lo lancia in Europa con "Le Grand Bleu" (1988). Negli anni Novanta consolida la sua statura con "Il grande cocomero" (1993, David di Donatello come miglior attore) e "L'uomo delle stelle" di Giuseppe Tornatore (1995). Nel 2003 è il padre pasticcione e ambizioso di "Caterina va in città" di Paolo Virzì, ruolo che gli vale un Nastro d'Argento. Nel 2004 dirige e interpreta "Non ti muovere", tratto dal romanzo della moglie Margaret Mazzantini, vincendo quattro Nastri d'Argento. Il 2018 lo vede protagonista della commedia "Il tuttofare" (avvocato Toti Bellastella) e di "Ricchi di fantasia". Nel 2024 ottiene visibilità internazionale nel thriller vaticano "Conclave" di Edward Berger, dove interpreta il Cardinale Goffredo Tedesco, ruolo conservatore e carismatico accanto a Ralph Fiennes, con cui vince lo Screen Actors Guild Award come parte del cast. Nel 2025 riceve la laurea honoris causa dall'Università del Molise.

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