
Valerio Aprea
attore
Valerio Aprea è un attore italiano nato a Roma l'11 aprile 1968. Nipote del compositore Tito Aprea, si è formato al Conservatorio Teatrale Giovan Battista Diotajuti, diplomandosi in recitazione, e ha conseguito una laurea in Storia del Cinema all'Università La Sapienza di Roma. Ha iniziato la sua carriera teatrale nel 1992 con lo spettacolo "Eredità", costruendo nel tempo un solido percorso tra palcoscenico e schermo che lo ha reso una delle presenze più riconoscibili del cinema e della televisione italiana contemporanea. Il grande pubblico televisivo lo conosce soprattutto grazie alla serie Boris (2007-2010 e 2022), cult della commedia satirica italiana, in cui ha ricoperto uno dei ruoli principali attraverso tutte e quattro le stagioni e nell'omonimo film. Dal 2020 collabora stabilmente con Propaganda Live su La7, il programma di Diego Bianchi, dove interpreta monologhi di denuncia satirica e ha co-ideato con il fumettista Makkox il popolare "Fantacitorio". Sul grande schermo ha collezionato ruoli di rilievo: nel 2014 ha ottenuto una nomination al David di Donatello come miglior attore non protagonista per Smetto quando voglio di Sydney Sibilia. Nel 2018 ha preso parte a La prima pietra di Rolando Ravello, e nel 2020 è tra gli interpreti di Figli, diretto da Giuseppe Bonito su sceneggiatura di Mattia Torre, film segnato da una forte riflessione sulla genitorialità. Tra i suoi lavori più recenti spicca anche la serie A casa tutti bene (2021-2023), per cui ha ricevuto una nomination ai Nastri d'Argento come miglior attore protagonista.