
Venantino Venantini
attore
Enrico Venantino Venantini (Fabriano, 17 aprile 1930 – Viterbo, 9 ottobre 2018) è stato uno degli attori caratteristi italiani più prolifici e riconoscibili del secondo Novecento, capace di costruire una carriera internazionale lunga oltre sessant'anni e più di 190 film. Cresciuto nelle Marche, vinse una borsa di studio per frequentare le Beaux-Arts de Paris, finanziandosi con piccole parti cinematografiche — tra cui un'apparizione in Ben-Hur (1959) — e con un lavoro di traduttore presso l'ambasciata americana a Roma. Quella doppia vita tra cultura e set fu la sua palestra naturale. Negli anni Sessanta divenne un volto ricorrente del cinema europeo di genere, collaborando con il regista francese Georges Lautner in almeno dieci film — tra cui il cult Les Tontons flingueurs (1963). Nei decenni successivi si affermò nell'exploitation internazionale con titoli come Black Emanuelle (1975), City of the Living Dead (1980) e The New Barbarians (1983), conquistando un seguito fedele tra gli appassionati di cinema di genere. Pur lavorando spesso ai margini del cinema d'autore, Venantini seppe imporsi anche in produzioni di prestigio: compare nel cast de La terrazza (1980) di Ettore Scola, affresco corale della borghesia intellettuale italiana con Gassman, Mastroianni e Trintignant. Sempre con Scola ottenne il riconoscimento più importante della carriera: il Nastro d'Argento 1999 come migliore attore non protagonista per La cena (1998), dove interpretava l'uomo al cellulare, un piccolo ruolo costruito con la precisione di un maestro del carattere. Aveva 68 anni. Il film figura anche nel DB di staseraallatv.it come L'immortale.