
Vittorio Gassman
attore
Vittorio Gassman, nato il 1° settembre 1922 a Genova da padre tedesco e madre italiana di origini ebraiche, è stato uno degli attori più grandi e completi del cinema e del teatro italiano del Novecento. Cresciuto a Roma, si formò all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica e si affermò presto come interprete di straordinaria versatilità, capace di passare dalla tragedia classica alla commedia brillante con naturalezza assoluta, guadagnandosi il soprannome di "il Mattatore". In teatro raggiunse vette altissime lavorando con Luchino Visconti e cofondando nel 1952 il Teatro d'Arte Italiano insieme a Luigi Squarzina, con cui produsse la prima versione integrale dell'Amleto in Italia. Sul grande schermo, dopo l'esordio nel 1946, la svolta comica arrivò nel 1958 con I soliti ignoti di Mario Monicelli, film che ne rivelò un talento comico fino ad allora insospettato e aprì la strada alla sua lunga stagione nella commedia all'italiana. Fra i suoi capolavori figurano Profumo di donna (1974), che gli valse il Premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes del 1975, e C'eravamo tanto amati. Nel 1980, a 57 anni, fu protagonista de La terrazza di Ettore Scola, affresco corale dell'intellighenzia romana con Mastroianni e Tognazzi. Nel 1982 interpretò un nobile decaduto ne Il Conte Tacchia di Sergio Corbucci, a fianco di Enrico Montesano. Nel corso della carriera conquistò sette David di Donatello e numerosi Nastri d'Argento, consacrandosi come punto di riferimento assoluto del cinema italiano. Si spense a Roma il 29 giugno 2000, lasciando un'eredità artistica straordinaria.