
William Holden
attore
William Holden, pseudonimo di William Franklin Beedle Jr., è stato uno degli attori più carismatici e versatili del cinema americano del Novecento. Nato il 17 aprile 1918 a O'Fallon, Illinois, crebbe in California e si avvicinò alla recitazione attraverso la Pasadena Playhouse, dove fu notato da un talent scout della Paramount Pictures. Dopo un inizio promettente con il film Golden Boy (1939), la sua carriera conobbe una svolta decisiva grazie a Billy Wilder, che lo volle protagonista di Viale del tramonto (1950): la parte del cinico sceneggiatore Joe Gillis gli valse una nomination all'Oscar come miglior attore. La consacrazione arrivò tre anni dopo con Stalag 17 (1953), che gli valse il Premio Oscar come miglior attore. Nel 1953, a 35 anni, interpretò il capitano Roper in Escape from Fort Bravo (L'Assedio delle Sette Frecce), vigoroso western ambientato durante la Guerra Civile Americana. Seguirono film di grande successo come Sabrina (1954), Picnic (1955), Il ponte sul fiume Kwai (1957) — per il quale rifiutò la quota dei profitti ricavandone poi un rimpianto colossale — e Il mucchio selvaggio (1969) di Sam Peckinpah. A 56 anni tornò alla ribalta nel blockbuster L'inferno di cristallo (1974), colossal catastrofico accanto a Paul Newman e Steve McQueen, e ancora in Network (1976), candidato all'Oscar. Celebre anche per il suo stile elegante e il fascino sobrio, Holden fu tra le più grandi star di Hollywood negli anni Cinquanta. Morì il 12 novembre 1981 a Santa Monica, a 63 anni.